ROMA — Nella Sala Capi­to­lare del Senato, gio­vedì 30 mag­gio alle ore 17:00, si terrà il pre­mio “Mar­chi­giano dell’Anno — Picus del Ver Sacrum 2018″, giunto alla XXXIV edi­zione.
Isti­tuito dal pro­fes­sor Armando Maz­zoni nel 1986, il pre­sti­gioso rico­no­sci­mento è asse­gnato annual­mente dal CeSMa — Cen­tro Studi Mar­che “G. Giun­chi” a mar­chi­giani che si sono distinti in vari set­tori delle scienze, delle arti, della cul­tura e dell’imprenditoria.
Dieci i mar­chi­giani che saranno pre­miati quest’anno:

UMBERTO ANTONELLI, Impren­di­tore, (FM)
BARBARA CAPPONI, Gior­na­li­sta RAI TG1, (FM)
FABIO CORVATTA, Pre­si­dente del Cen­tro Nazio­nale di Studi Leo­par­diani, (MC)
EUGENIO DE SIGNORIBUS, Poeta, (AP)
MARIO GIANNOLA, Avvo­cato e Con­si­gliere dele­gato del Con­ser­va­to­rio Sta­tale Ros­sini, (PU)
GIADA ILLUMINATI, Impren­di­trice, (FM)
MAURIZIO MELDOLESI, Pit­tore, (MC)
MASSIMO ROGANTE, Inge­gnere Nucleare, (MC)
LORIS TARTUFERI, Fon­da­tore e Pre­si­dente Ono­ra­rio di Banca Mace­rata, (MC)

Sarà asse­gnato anche il pre­mio “Mar­chi­giano nel Mondo” — V edi­zione allo scul­tore DIONISIO CIMARELLI, ori­gi­na­rio di Jesi, docente presso la New York Aca­demy of Art.
Ai pre­miati saranno con­se­gnate le scul­ture in vetro “Spazio/Luce” dell’artista Paolo Gubi­nelli, gen­til­mente donate dall’azienda pesa­rese FIAM di Vit­to­rio Livi.
Alla ceri­mo­nia di pre­mia­zione pren­de­ranno parte il pro­fes­sore Giu­seppe Luzi, Pre­si­dente Ono­ra­rio del CeSMa e la gior­na­li­sta Rosanna Vau­detti.
La serata, orga­niz­zata dalla diret­trice del CeSMa Pina Gen­tili, sarà con­dotta dagli attori Simone Pie­roni e Roberta Sarti.
Patro­ci­nata dal Senato della Repub­blica, dalla Regione Mar­che e dal Pio Soda­li­zio dei Piceni, la mani­fe­sta­zione è orga­niz­zata anche gra­zie al sup­porto delle aziende mar­chi­giane Nuova Simo­nelli e Fileni.



Vogliamo salu­tare il pro­fes­sore Fer­nando Aiuti con que­ste due imma­gini rela­tive alla ceri­mo­nia di pre­mia­zione del “Mar­chi­giano dell’anno”, tenu­tasi in Senato il 18 mag­gio 2018.

Gra­zie per la straor­di­na­ria ere­dità che ci affidi in campo scien­ti­fico e per l’entusiasmo con cui hai soste­nuto ogni nostro progetto.